Maria Antonietta: autostima

Data:

  • ottobre 2021

Tipologia:

  • autostima

Treccani definisce:

autostima

Considerazione che un individuo ha di sé stesso. L’autovalutazione che è alla base dell’a. può manifestarsi come sopravvalutazione o come sottovalutazione a seconda della considerazione che ciascuno può avere di sé, rispetto agli altri o alla situazione in cui si trova. Di norma l’a. viene meno negli stati di depressione, mentre si rafforza negli stati maniacali.

Quando si parla di adolescenza sappiamo che nei ragazzi c’è un sali-scendi continuo di momenti con buona autostima e momenti di completa assenza.
Il corpo cambia, la pressione social(e) cresce e individuare un proprio gusto del bello diventa sempre più difficile.

Nel mio lavoro vedo sempre più giovani essere vittime di immagini fasulle, li vedo ambire ad un aspetto fisico irreale e mortificarsi per ogni tratto del loro corpo che non risponde a quelle aspettative.

Col tempo si cresce e spesso si riesce ad amare il proprio corpo così com’è, ma a volte non bisogna aspettare che il tempo passi.
Ai miei clienti dico spesso che un servizio fotografico personale è terapeutico: ci si vede con occhi nuovi (i miei e quelli della mia make up artist), si provano posizioni differenti da come si è soliti posare davanti alla macchina fotogafica, si sperimentano colori e tessuti e luci completamente nuovi e ciò permette di rivalutare il proprio aspetto fisico.

Ciò che prima nella loro mente era “un difetto” può diventare IL punto di forza, che li contraddistingue e li rende unici.

Con Maria Antonietta (ci tengo a scrivere il nome per intero perchè è stupendo!) abbiamo fatto proprio questo: nel parlare con lei e la sua mamma abbiamo capito che un punto di vista esterno avrebbe aiutato Maria Antonietta ad aumentare la propria autostima, in quel momento traballante.

Non c’è nulla di cui vergognarsi e anzi non potete immaginare il piacere che mi ha fatto vedere una persona in un momento di difficoltà fidarsi di me, affidarsi a me e permettermi di mostrarle la versione migliore di sè. È stata coraggiosa e questo non è per nulla scontato.

Quanta bellezza!

E quanto divertimento!

A una ragazza di sedici anni regalare creatività ed autostima è un dono prezioso. A volte le parole amorevoli di una mamma e un papà non arrivano con lo stesso impatto di uno “specchio fotografico”.

Abbiamo studiato il servizio fotografico su di lei, mettendo anche una parte artistica che rappresentasse cosa la lotta l’autostima rappresentasse per Maria Antonietta. Conoscete la tecnica del Kintsugi o kintsukuroi? Letteralmente significa “riparare con l’oro” ed è il nome di un’antica arte giapponese usata per riparare oggetti in ceramica andati in pezzi riunendoli con l’oro.

Parlavamo di effetto terapeutico delle fotografie ed ecco che come rappresentazione finale c’è un ritratto di Maria Antonietta in body painting, fatto da Michela Villa MUA, riunita con l’arte del kintsugi. Messaggio chiaro, no?

Un altro ritratto riprende la copertina dell’album Joanne di Lady Gaga. Ho pensato che Lady Gaga, famosa per essere una grande sostenitrice della bellezza nelle diversità,  fosse l’icona ideale da suggerire a Mary per rafforzare la propria autostima.